...mi nutro di carta ed emetto urla. Mangio nuvole e piango sogni...
la luce in tutte le sue sfaccettature...la luce che ti penetra attraverso gli occhi e si immerge nel tuo sangue fino a farti esplodere di energia...
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Postato alle 18:32 di domenica, 01 novembre 2009
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MissWant]
... rieccomi qui, su questo mio blog, un po' disarmante e a volte attraente, ma anche un po' solitario e fedele. Un contenitore di pensieri, piccole emozioni, saluti di amici e conoscenti, sguardo di persone furtive e fuggitive. E' stato un anno di cambiamenti, di sfide e di sogni realizzati. Un anno che forse non vedo l'ora di abbandonare, per ricominciarne uno nuovo, ma anche un anno che non vorrei mai più mollare.
Poche parole e un forte abbraccio a chi non ho dimenticato, ma solo accantonato.
A chi passa di qui per caso, a chi ha voglia di condividere qualcosa o anche soltanto a chi ha bisogno di un sorriso.
A presto
Miss Want
Postato alle 09:29 di giovedì, 21 maggio 2009
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MissWant]
Preghiera nella piazza della movida
Venerdì 22 canti e meditazione nello stile di Taizé alle Colonne di San Lorenzo. Per cattolici e non
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| Le Colonne di San Lorenzo |
MILANO - «Siamo riuniti alle Colonne, questa sera, per raccoglierci in preghiera e fare silenzio». Inusuale, ma vero. L’altra movida è fatta di inni, letture sacre, meditazioni e canti religiosi. È una pausa di spiritualità portata al cuore del rumore, dell’happy hour a oltranza e del divertimento alcolico: il sagrato di San Lorenzo. È il «Centro giovane» della parrocchia a organizzare, venerdì alle 21.30, una preghiera nello stile di Taizé, serata aperta a cattolici e cristiani di altre confessioni e soprattutto pensata fuori dai muri della chiesa, nella piazzetta. Giovani tra giovani.
«Vogliamo provare ad accendere una piccola luce nella notte di Milano», racconta sorridente don Andrea Ciucci. L’obiettivo è fornire una prova: «Non è vero che i giovani sono soltanto capaci di rumore e disturbo, non è vero che alle Colonne c’è solo degrado!». L’idea è venuta ai ragazzi del Centro, che si ritrovano già una volta alla settimana. In chiesa. «Perché non usciamo?», si sono chiesti. Venerdì lo faranno, nello spirito di Frère Roger, il fondatore della comunità, scomparso nel 2005. Diceva: «A Taizé, certe sere d’estate, sotto un cielo colmo di stelle, dalle nostre finestre aperte sentiamo i giovani. Restiamo meravigliati di quanto siano numerosi. Essi cercano, pregano. E noi ci diciamo: le loro aspirazioni alla pace ed alla fiducia sono come queste stelle, piccole luci nella notte». Il successore, Frère Alois, invita a «scoprire la presenza di Cristo anche laddove non ce la saremmo mai aspettata». Don Ciucci e i suoi ragazzi hanno individuato il laddove: le Colonne. «Non sarà una provocazione, né una sfida, né una manifestazione. Saremo sul sagrato a pregare con grande semplicità e delicatezza». Perché proprio alle Colonne? «Sembra che i giovani si trovino qui a fare tutt’altro. Bene: noi proporremo il silenzio». Una movida spirituale.
Il sito del Centro Giovane alle Colonne, gestito e organizzato dall'equipe di Pastorale giovanile del decanato centro della Diocesi di Milano, info@centrogiovane.org
Postato alle 14:47 di martedì, 07 ottobre 2008
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Chi di voi sa che Ozpeteck è il mio regista preferito?!?!?!?
Beh questo ultimo film è corale, strepitoso, devastante...è lontano dal mondo Ozpeteck ma, forse è anche lontano da noi.
Non è questo importante bensì quello che ti lascia, quello che ti sferza dentro, è questo che è fondamentale.
UN GIORNO PERFETTO
E’ un pugno nello stomaco, la nuova pellicola di Ferzan Ozpetek in concorso alla 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematrografica di Venezia, che lascia attonito lo spettatore.
Il film, primo ad essere presentato tra le pellicole italiane in concorso, è il racconto di una giornata, 24 ore che segneranno più o meno profondamente la vita di due nuclei familiari diversi per estrazione sociale ma accomunati dalla stessa sofferenza del vivere.
Da una parte Emma e Antonio, separati da un anno. Mentre Antonio (Valerio Mastrandrea), ex poliziotto che lavora ora per un deputato, vive solo e non riesce a rassegnarsi ad aver perso Emma (Isabella Ferrari), quest’ultima dopo la separazione è tornata a vivere con la madre (Stefania Sandrelli) e si barcamena tra diversi lavori per mantenere i due figli Valentina e Kevin. Dall’altra Maja (Nicole Grimaudo), ragazza dalla vita apparentemente perfetta ma infelicemente sposata al deputato per il quale Antonio lavora ed attratta da un altro uomo.
Normale quotidianità, vite apparentemente simili a tutte le altre ma inserite inconsapevolmente in una spirale di violenza, tanto brutale perché inaspettata.
Basato sull’omonimo romanzo pubblicato nel 2005 e scritto da Melania Mazzucco (vincitrice nel 2003 del Premio Strega con la sua prima opera "Vita" che diventerà presto un film con la regia di Virzì), il film è stato però rispetto a questo volutamente alleggerito dal regista con messaggi di speranza in modo da consentire allo spettatore di poter "tollerare" la forte tensione e la violenza che, silenziosamente, sono diffusi e soffusi in tutta la pellicola.
Il film rappresenta una svolta per Ozpetek. Si tratta infatti del suo primo lavoro tratto da un romanzo e non scritto direttamente da lui.
E’ sempre un film che parla di sentimenti, ma in modo drammatico, quasi da tragedia antica. Parla di sentimenti ed emozioni totali e alienanti, devastanti, non più di quei sentimenti piccoli ma forti presenti nei suoi precedenti lavori. Grande assente è invece il "mondo di Ozpetek", quell’insieme di personaggi che con la loro individualità e la loro storia hanno sempre caratterizzato le precedenti pellicole del regista. In questo caso siamo davanti ad un’opera corale, che parla degli esseri umani in quanto tali, imperfetti e quindi destinati a soffrire. Degli attori tanto cari ad Ozpetek troviamo traccia solo alla fine della pellicola, in un piccolissimo cameo della brava Serra Yilmaz.
Quello che invece non è cambiato è la centralità della figura della donna, "Un Giorno Perfetto" è un film fatto di grandi donne e recitato da grandi attrici.
Tutto il film è un grido di ammirazione di Ozpetek per le donne. Donne che vanno avanti, nonostante le difficoltà della vita, contrapposte agli uomini che soccombono al primo ostacolo e ne vengono travolti e distrutti.
Donne forti ma così diverse tra loro, contrapposte nelle loro scelte.
Ottima regia, grande tecnica fatta di piani sequenze, grande cast ed un superlativo Valerio Mastrandrea. Geniale Ozpetek nel sottolineare i momenti cruciali del film tramite l’assenza delle parole, cosi da lasciare spazio solo ai sentimenti ed agli sguardi: in un caso con il totale silenzio rende quasi tangibile la totale assenza di sentimenti tra i due personaggi coinvolti, nel secondo con la musica assordante ci permette di percepire i sentimenti appassionati che sconvolgono la vita degli altri due personaggi ed "urlano" dentro di loro
.
La frase: "Sai cosa hai fatto? Mi hai fatto venire voglia di vivere... Io vivo, senza di te.".
Postato alle 09:02 di giovedì, 25 settembre 2008
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Buon giorno a tutti,
oggi non ho voglia di parlarvi di frivolezze, moda e altre mille cazzate. Oggi voglio trasmettervi quello che ho dentro in questo preciso momento. Stamattina un nuovo "amico" mi ha contatto sul blog, mi ha scritto solo due parole "mi emozioni" e invece leggendo ciò scrive è stato lui ad emozionare me.
Vi posto qui una lettera, un album di immagini, una cassetta di emozioni, chiamatela come meglio pensate ma, l'importante è che voi crediate fortemente a ciò che c'è scritto, che sentiate aprire il cuore come se qualcuno ve lo stesse strappando, che abbiate la forte percezione di sentirvi investiti da una sensazionale voglia di urlare al mondo che la vita è una cosa meravigliosa.
Sono parole dolci, strazianti, dolorose ma libere, reali e non potete passare da me e non soffermarvi su di esse.
Io ho pianto lacrime che bruciano come il limone sulle ferite aperte.
Io non bevo alcolici ma ho altri mille vizi tra cui anche le sigarette e la passionalità.
Io credo che la vita sia un girasole.
Io credo che la mia forza sia il mio sorriso e il mio sguardo.
Io credo che tutti voi abbiate un cuore.
LEGGETE, DIFFONDETE, COPIATE E INCOLLATE, MA SOPRATTUTTO CREDETECI.
E se invece non ne avete voglia, pensate che sia solo patetico, vi chiedo solo il rispetto di andarvene da questo blog e di tornare quando questo mio momento si sarà concluso.
Ho vissuto anche io un brutto incidente insieme a delle amiche, causato da un ragazzo ubriaco e, oggi posso solo ringraziare di essere qui a ridere, sorridere ed amare ma, in quel momento le immagini della mia vita, delle persone che amo mi sono passate davanti come una pellicola di un film anni 60.
Non distruggetevi. Pensate un pochino anche a lei che ora non riesci più nemmeno a fare la cosa che per voi è più banale in assoluto: svegliarvi la mattina e bere un dolce caffè.
Grazie
Eriika
ps: ringrazio lacciuoli per aver postato questa lettera e per i suoi commenti.
"Mamma, sono uscita con amici.
Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici.
Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosi ho bevuto una Sprite.
Mi son sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici.
Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto.
Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo.
Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria.
Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava...
Qualcosa di inaspettato!
Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: "Il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco".
Mamma, la sua voce sembra così lontana... Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere.
Posso sentire i medici che dicono: "Questa ragazza non ce la farà".
Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità.
Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire...
Perchè le persone fanno tutto questo, mamma?
Sapendo che distruggeranno delle vite?
Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente.
Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a papà di essere forte.
Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare...
Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva...
La mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente paura...
Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata...
Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente.
Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo...
Ti voglio bene e... addio."
Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente.
La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva... scioccato.
Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza.
Se questo messaggio è arrivato fino a te e lo cancelli...
Potresti perdere l'opportunità, anche se non bevi, di far capire a molte persone che la tua stessa vita è in pericolo.
Questo piccolo gesto può fare la differenza.
Non ti costa nulla: mettilo sulla tua descrizione...
Grazie!
Postato alle 09:28 di martedì, 09 settembre 2008
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MissWant]
Mai cedere, rubare, ingannare o bere ma,
se devi cedere
fallo fra le braccia della persona che ami;
se devi rubare
ruba il tempo che vuoi per te;
se devi ingannare,
inganna la morte
e se devi bere
inebriati dei momenti che ti tolgono il respiro.
- Hitch -

Postato alle 13:21 di venerdì, 05 settembre 2008
da: [
MissWant]
Scusa sai se provo a insistere
Divento insopportabile
Ma ti amo..ti amo..ti amo
Ci risiamo..vabbè, è antico, ma ti amo..
RIT:
E scusa se ti amo e se ci conosciamo
...E scusa se non parlo piano
Ma se non urlo muoio
Non so se sai che ti amo..
E scusami se rido...
Ti guardo fisso e tremo
All'idea di averti accanto
E sentirmi tuo soltanto
E sono qui che parlo emozionato
..e sono un imbranato!
Ciao..come stai?
Domanda inutile!
Ma a me l'amore mi rende prevedibile ...
Sarà il vento, sarà il tempo, sarà......fuoco!
Non so come mai oggi mi sia venuta in mente questa canzone...forse perchè dopo 13 anni amore mio, ti amo ancora come quel primo giorno, sento ancora il tuo respiro seguire i battiti del mio cuore e io quando sono con te voglio solo ascoltare musica e tu, lasciamelo fare. Ancora oggi ho solo voglia di dormirti addeosso, di appoggiarmi su di te e di sentire l'odore della tua pelle. Quando non parlo è perchè ti sto amando, a mio modo. Quando rido è perchè sono felice. Ben tornato amore mio dalle vacanze!
Postato alle 16:46 di mercoledì, 18 giugno 2008
da: [
MissWant]
Ti lascio il segno!
Sono fatta così!
Impulsiva di natura,
aggressiva per temperamento.
Dolce quanto basta,
socievole con chi desidero,
pasticciosa con chi mi diverte!
Se ti voglio, ti conquisto.
Se ti difendi, ti lascio il segno!
Ti sfuggo!
Inutile che cerchi di cambiarmi.
Sono sfuggente e imprevedibile.
Se mi vuoi, devi cercarmi,
e poi forse puoi prendermi.
Non ne vale la pensa lasciarmi andare.
Ti tento!
Sono come sono!
Sono fatta così!
Sono attraente, spensierata,
felice e so di libertà.
Inutile resistermi.
Io e la Nutella mi sa
che abbiamo qualcosa in comune!
Postato alle 15:47 di martedì, 10 giugno 2008
da: [
MissWant]
Postato alle 18:30 di domenica, 25 maggio 2008
da: [
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Oggi vi parlo davvero di un film...bello, brutto che sia non sono qui per fare una critica da arrogante cineasta ma, solo per parlarvi di ciò che ho VISSUTO e che mi ha messo di fronte a molte domande, chi di voi vorrà con me parlarne o vorrà esprimere ciò che pensa, sarà il benvenuto; d'altronde a questo servono i blog!
Il film si chiama "BIANCO E NERO" di Cristina Comencini, nel cast ci sono attori che ritengo poco VIPPOSI e molto QUOTIDIANI come Ambra Angiolini, Fabio Volo, Aissa Maiga e altri. Qui in questo scorcio di vita si racconta della vita di una giovane coppia sposata, Elena, impegnata nel sociale come mediatrice culturale e, Carlo, informatico. I due vivono una vita che viene turbata da Nadine un'affascinante donna di colore arrivata proprio tramite Elena. Da questo punto si snoda una commedia etnica in cui si sfida il cliché del politicamente corretto per raccontare il razzismo in un modo che in alcuni punti sfiora forse la leggerezza ma, apre gli occhi su un aspetto del nostro mondo che non tutti amano ascoltare. Non sono brava a scrivere recensioni sui film, amo di più parlarvi di quello che ho provato assistendo accoccolata sul mio divano a questo "semplice" lungometraggio. Bianco e nero, un titolo, una realtà. Si, perchè oggi non esistono più sfumature, non esiste più il conoscere e il conoscersi superando la diversità, superando i limiti, oggi esiste soltanto o una parte oppure l'altra, non ci accorgiamo più di quello che sta al centro. Un bipolarismo che ormai ci circonda in tutto.
Vincolato rigidamente al titolo infatti il film non offre uno scambio culturale ma gira e rigira intorno a cliché preconfezionati, sfruttando fino allo sfinimento il concetto di bianco e di nero dimenticando che esistono anche le sfumature. Ma chiediamoci davvero esistono queste sfumature? Tu che mi leggi, faresti l'amore con un ragazzo di colore? Ti faresti comandare da una donna di colore? Andresti a piedi nudi nelle comunità povere dei villaggi africani e mangeresti con le mani quello che loro sanno preparare? Ti fermeresti a dormire da un tuo amico di colore? Hai dei seppur minimi pregiudizi nei loro confronti? Ti infastidisce quando sul pullman intorno a te ci sono solo persone di colore? Hai degli amici di colore?
Tu, io tutti noi davvero siamo liberi da ogni vincolo, limite o ostacolo?
A dire il vero il film si salva dalla mediocrità soltanto grazie all'interpretazione spontanea, comica, simpatica e naturale di Fabio Volo tuttavia se qualche cineasta dovesse trovarmi scontata o corriva ho di già premesso che questa non è una vera recensione e, nemmeno un pamphlet ma, solo la comunicazione di un messaggio lasciando a voi l'interpretazione di esso.
Grazie per avermi ascoltato.
"Se uno continua a starsene per conto proprio allora tutto fila liscio se poi invece comincia a conoscere, ascoltare, guardare, allora lì le cose cominciano a cambiare".
A buon intenditor poche parole!
Il mio giudizio sul film: 6 registicamente parlando, 8 per gli attori. Forse nemmeno ve lo consiglio! A me ha fatto pensare e ho voluto condividere con voi il mio pensiero seppur banale.
Postato alle 11:19 di giovedì, 22 maggio 2008
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In queste sere uggiose, tristi, grigie (OTTIME PER ASSAPORARE L'ESTATE DIREI) in giro per Milano ho notato dei cartelli un pò particolari...forse a voi comuni mortali non diranno alcunché ma, da creativa li ho immediatamente associati ad un modo di comunicare finalmente anti-convenzionale!
Non ho ben capito il progetto che si vuole costruire ma, parlando di comunicazione sicuramente gli dò un bel 7! E voi cosa ne pensate?


http://www.atilonavi.com/fase1/swf/download.swf
(COPIATEVI IL LINK NELLA BARRA HTTP DEL VOSTRO BROWSER INTERNET)
Questo è sito: http://www.atilonavi.com/fase3/index.html
Buona Giornata ragazzuoli!!!
Postato alle 09:38 di giovedì, 15 maggio 2008
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Psiche in greco significa "anima" e allude al significato mistico della storia e riconduce alle prove che la donna dovrà affrontare nel corso della storia che Apuleio ripercorre molto attentamente.
La favola di Amore e Psiche è uno dei segreti della provocante Parigi.
I boulevards, le caves, i bistrots, i caffè letterari della rive gauche parigina, le curve e le salite, le leggende metropolitane delle case e delle opere, i tetti, i negozi vintage, la musica.
Memorie di luoghi e di persone, frammenti di avventure vissute, fantasticherie, sogni, e ingegnose invenzioni, concorrono a dare vita a piacevoli, originali, divertenti, appassionanti momenti di vita in questa città un pò dolce un pò severa nei contorni, negli sguardi e nelle parole.
Sono giorni sereni, avvincenti, rasserenanti, che infondono fiducia e ottimismo. Questi sono i giorni che dal 10 al 13 Maggio io ho vissuto a Parigi.
Un viaggio nell'anima che ha messo a confronto la mia voglia di libertà con la mia estrosità, lì ogni angolo e ogni passo sono per me una musica, una musica bachiana in cui a sensuali note suonate in silenzio si avvicinano sferzate d'energia senza tempo di un sensazionale rumore.
Oltre il tempo, oltre il cielo, oltre il limite c'è la magia, questa è Parigi, una donna dal carattere forte e dalle movenze misteriose, una donna con la paura di invecchiare ma con la voglia di essere viva.
4 giorni fra le Champs Elysée, la rive gauche, le quartier latin, le brasserie, le patisserie, il louvre, l'opèra, saint lazare, la sorbonne, le centre pompidou, montmatre, montparnasse, place de clichy, il moulin rouge, le lido, place vendome e place de la concorde...4 giorni soltanto.
è la quarta volta che vivo te donna sinuosa e misteriosa...ed è la quarta volta che sento il bisogno di rimanere con te. Io mi rispecchio in te, nella tua cultura, nella tua lingua, nella tua musica, nella tua vita, nella tua artisticità e dolcezza. Non sarai mica la mia gemella?
Postato alle 11:51 di mercoledì, 07 maggio 2008
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GIOCHINO INTERESSANTE!
Regolamento:
- indicare il link di chi vi ha coinvolto
- inserire il regolamento del gioco sul blog
- citare sei cose che vi piacciono fare
- coinvolgere altre sei persone
- comunicare l'invito sui loro blog
NOMINATA DA http://principessafelice.splinder.com/
1) SOGNARE AD OCCHI APERTI. Giocare con la fantasia è un qualcosa che non ha età, anzi credo che spesso sia proprio un modo per non invecchiare mai, per non perdersi mai. Io difatti ho una paura estrema del tempo. Molte volte nella mia giornata mi soffermo a guardare un punto fisso dinnanzi a me, perso nel vuoto, pensando a qualcosa di reale oppure a niente, solo per il gusto di viaggiare in quel mondo parallelo. Tante volte in macchina mi appiccico al finestrino mentre qualcun altro guida e con la musica a manetta fisso il cielo per la curiosità di immaginarmi diversa, in qualche altro posto oppure banalmente solo per fare introspezione. Ma chi lo sa per quale motivo?! Altre volte mi piace anche buttarmi sul divano e perdermi oppure sai anche come mi piace sognare ad occhi aperti? seduta all'aria aperta, con un bicchiere di vino rosso, una sigaretta e il mondo nelle mie mani.
2) IL MARE. Mi piace il mare! Ma non solo l'acqua, il sapore, il colore, l'emozione, l'immensità, quella sensazione di paura e adrenalica che ti provoca.
3) IL GIALLO. Mi piace questo colore, il sole, i girasoli, l'equilibrio e l'armonia che questo colore dona ai miei occhi e alla mia vita, mi piace illuminare e illuminarmi.
4) SCRIVERE. Amo scrivere di me, del mondo, delle persone, di quello su cui inceppo nel mio lavoro, di ogni cosa insomma!Mi piace anche leggere ma qui si aprirebbe un immenso paragrafo ricco di parole.
5) INNAMORARMI DELLA VITA. Ogni attimo, ogni giorno.
6) RIDERE. Ma quella risata pura, vera, spontanea, fatta di rumore e di luce. Amo il suono sonoro della mia risata.
7) DEVO PER FORZA AGGIUNGERNE UNA!!!!! LA MUSICA. E non c'è alcuna spiegazione. E' lei punto. Dovevo metterla per forza, non me ne volete ma, lei appartiene al tutto, è la somma di tutto, è il risultato finale.
Nomino: Marco, Monetina, Luca, e tutti quelli che da me passano anche solo per caso!
Postato alle 14:03 di martedì, 22 aprile 2008
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Con oggi comincia lo spazio
Mi-copy? dove tutti potremo inserire le nostre frasi del giorno!!
Ci sono sempre dei momenti, delle giornate in cui una frase detta casualmente oppure letta su una stupida o leggera rivista o anche solo una parolina soffiata a mezza bocca possono farci riflettere. O magari soffermare. O addirittura bloccare la mano dalla scrittura, gli occhi da quel monitor o da quel libro e la mente dalla nostra vita. E cosa raccontano di noi queste frasi? a cosa ci fanno pensare? a cosa ci riportano? cosa vogliono dire? O magari abbiamo solo voglia di comunicarle!
Perchè lo spazio si chiama Mi-copy?!
Semplice perchè spesso sono frasi lette, sentite o copiate da qualcun altro, perchè il copy è colui/colei che scrive di pubblicità (intesa come pubblica informazione e creatività) , per fare un giochino linguistico fra
copi inteso come
copiare (da
copia in latino " facoltà concessa di usare una scrittura") e
copy inteso come
copywriter (chi conia slogan e testi pubblicitari) e molte altre interpretazioni..
l'unico limite è la fantasia!
Se avete voglia quindi postate qui tutte le parole che volete e se ne avete voglia... raccontiamoci!
ERY FRASE DEL GIORNO:
Non so dove i gabbiani abbiano il nido ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo e come forse anch'essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca.
ERY FRASE DEL GIORNO:
VI RACCONTO UNA STORIA DI P. COELHO
Il bambino guardava la nonna scrivere una lettera. A un certo punto chiese: “Stai scrivendo una storia su di noi? E’ per caso una storia su di me?”.
La nonna smise di scrivere, sorrise, e disse al nipote: “In effetti, sto scrivendo di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita che sto usando. Mi piacerebbe che tu fossi come lei, quando sarai grande”.
Il bimbo osservò la matita, incuriosito, e non vie de niente di speciale.
“Ma è identica a tutta le matite che ho visto in vita mia!”.
“Tutto dipende dal modo in cui guardi le cose. Ci sono cinque qualità in essa, che se tu riuscirai a mantenere, faranno di te un uomo in pace col mondo.
Prima qualità: tu puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi. Questa mano noi la chiamiamo Dio, e Lui ti dovrà sempre indirizzare verso la Sua volontà.
Seconda qualità: di quando in quando io devo interrompere ciò che sto scrivendo, e usare il temperino. Questo fa sì che la matita soffra un poco, ma alla fine essa sarà più affilata. Pertanto, sappi sopportare un po’ di dolore, perché ciò ti renderà una persona migliore.
Terza qualità: la matita ci permette sempre si usare una gomma per cancellare gli sbagli. Capisci che correggere qualcosa che abbiamo fatto non è necessariamente un male, ma qualcosa di fondamentale per mantenerci sulla retta via.
Quarta qualità: ciò che è davvero importante nella matita non è il legno o la forma esteriore, ma la grafite che è all’interno. Dunque, fai sempre attenzione a quello che succede dentro di te.
Infine, la quinta qualità della matita: lascia sempre un segno. Ugualmente, sappi che tutto ciò ch farai nella vita lascerà tracce, e cerca di essere conscio di ogni singola azione”.
SIMO FRASE DEL GIORNO:
"Fino a quando il
colore della pelle non sarà considerato come il
colore degli occhi noi
continueremo a lottare"
Ernesto Guevara de la Serna, detto "Che"(1928 -
1967) guerrigliero marxista.
Postato alle 14:05 di lunedì, 25 febbraio 2008
da: [
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"Zero per ripicca verso il mondo, perchè uqesto numero non esiste ma è alla base di tutto e poi è rotondo e quindi non ha inizio e non ha fine, come la luna, il sole, l'embrione, l'infinito. Zero come sfida, come simbolo, come entità ricorrente". Renato Fiacchini, in arte Zero, nasce a Roma nel 1950.
Una canzone dolce...dedicata alla mia nonnina...a lei dedico queste parole legate ad una lacrima e ad un sorriso profondo e sublime:
- NEI GIARDINI CHE NESSUNO SA -
Senti quella pelle ruvida.
Un gran freddo dentro l’anima,
fa fatica anche una lacrima a scendere giù.
Troppe attese dietro l’angolo,
gioie che non ti appartengono.
Questo tempo inconciliabile gioca contro te.
Ecco come si finisce poi,
inchiodati a una finestra noi,
spettatori malinconici,
di felicità impossibili…
Tanti viaggi rimandati e già,
valigie vuote da un’eternità…
Quel dolore che non sai cos’è,
solo lui non ti abbandonerà mai, oh mai!
E’ un rifugio quel malessere,
troppa fretta in quel tuo crescere.
Non si fanno più miracoli,
adesso non più.
Non dar retta a quelle bambole.
Non toccare quelle pillole.
Quella suora ha un bel carattere,
ci sa fare con le anime.
Ti darei gli occhi miei,
per vedere ciò che non vedi.
L’energia, l’allegria,
per strapparti ancora sorrisi.
Dirti si, sempre si,
e riuscire a farti volare,
dove vuoi, dove sai,
senza più quei pesi sul cuore.
Nasconderti le nuvole,
quell’inverno che ti fa male.
Curarti le ferite e poi,
qualche dente in più per mangiare.
E poi vederti ridere,
e poi vederti correre ancora.
Dimentica, c’è chi dimentica
Distrattamente un fiore una domenica
E poi… silenzi. E poi silenzi.
Nei giardini che nessuno sa
Si respira l’inutilità.
C’è rispetto grande pulizia,
è quasi follia.
Non sai come è bello stringerti,
ritrovarsi qui a difenderti,
e vestirti e pettinarti si.
E sussurrarti non arrenderti
nei giardini che nessuno sa,
quanta vita si trascina qua,
solo acciacchi, piccole anemie.
Siamo niente senza fantasie.
Sorreggili, aiutali,
ti prego non lasciarli cadere.
Esili, fragili,
non negargli un po' del tuo amore.
Stelle che ora tacciono,
ma daranno un segno a quel cielo.
Gli uomini non brillano
Se non sono stelle anche loro.
Mani che ora tremano,
perché il vento soffia più forte…
non lasciarli adesso no.
Che non li sorprenda la morte.
Siamo noi gli inabili,
che pure avendo a volte non diamo.
Dimentica, c’è chi dimentica,
distrattamente un fiore una domenica
e poi silenzi. E poi silenzi
Postato alle 14:35 di lunedì, 04 febbraio 2008
da: [
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Lui, lei e i rispettivi linguaggi. Noi donne diciamo bianco?Perchè allora loro capiscono Nero?
Perchè noi donne diciamo "caspita non è solo oggi è un periodo che non mi capisci!!!!!" allora loro rispondono "Ma si può capire come mai fino a ieri era tutto perfettamente bello?!?!?!"
AHHHHHHHHHHHHHHHHH %£$Y°/%$$%$!!!! BOING...SIGH....GULP GULP... ;o(
L'italiano contiene 2 lingue diverse...anzi sbagliato, totalmente opposte!!il femminile e il maschile!
Non generi grammaticali ma due veri e propri idiomi differenti! Qualsiasi uomo dovrebbe sapere che quando una donna dice "non sono arrabbiata non ti preoccupare" vorrebbe invece dire "sono incazzata nera, lasciami perdere!". Allo stesso modo, qualsiasi donna dovrebbe sapere che quando un uomo dice "ho freddo" intende proprio che sta sbattendo i denti e non è che è di cattivo umore per motivi sconosciuti e psicologici e magari vuole vendicarsi, ha proprio freddo!
Il punto è perchè create un pensiero senza seguito? Ho freddo Mary e Mary chiude la finestra.
Paolo ho freddo cazzo, non capisci sto male, ieri avevo la febbre a 39, domani devo andare in palestra, al lavoro a prendere i bambini in piscina, a cena con la Roberta e poi il giorno dopo anche al lavoro, vuoi chiudere quella caspita di finestra?! Paolo, sguardo perso, instabilità fisica e tremolio alle gambe non capisce che forse lei starnutiva non perchè era allergica alla polvere ma perchè aveva FREDDDDDDDDOOOOOO!!!cosa fa? dopo la valangata di parole, chiude la finestra e lei con abbigliamento anti-sesso, anti-romanticherie, anti-tutto...si rimette sotto il suo plaid della Disney e pace all'anima sua!
Importante sapere che secondo la scrittrice Louann Brizendine 20mila sono le parole che una donna utilizza durante un giorno contro le 7mila di un uomo. L'11% è la percentuale di neuroni in più che possiede il cervello femminile nelle aree preposte al linguaggio e in quelle legate alle emozioni e alla memoria. In pratica è come se le donne per ELABORARE EMOZIONI AVESSERO UN'AUTOSTRADA A 8 CORSIE MENTRE GLI UOMINI SOLO VIOTTOLI DI CAMPAGNA!!
Proprio per questi motivi un appello alle donne...
SE NON VI SENTITE BENE, SE SIETE UN POCHINO STRESSATE, LIBERTINE, ENERGICHE, SE VI AFFIDATE AL CIOCCOLATO OPPURE ALLO SHOPPING CONVULSO..PENSATECI 10,20,200 VOLTE PRIMA DI FARE UN DISCORSO COMPLETO AL VOSTRO UOMO SIA CHE SI TRATTI DI "DOVE COMPRIAMO LE UOVA?" SIA CHE SI TRATTI DI PROPOSTA DI MATRIMONIO PERCHE' TANTO QUALSIASI COSA LUI VI RISPONDERA' NON ANDRA' BENE. E VOI LO SAPETE BENISSIMO! FATE UNA COSA, CONCEDETEVI UNA GIORNATA DI RELAX POCO COSTOSA ALLE TERME CON UNA VOSTRA AMICA OPPURE LANCIATEVI NELLE SPESE PAZZE. SERVE ALLA GRANDE!
RICORDATEVI E' COMPROVATO POI CHE NOI DONNE CAMBIAMO ATTEGGIAMENTO NEL PERIODO PRE-CICLO INDI PER CUI LASCIATE PERDERE QUALSIASI FRASE COMPIUTA DA SOGGETTO, VERBO E COMPLEMENTO TANTO LUI VI DIRA' SICURAMENTE QUALCOSA DI POCO CARINO PERCHE' PRENDERA' COME ALIBI E GIUSTIFICAZIONE IL CICLO MESTRUALE!!!!
.....ma anche un appello agli uomini....
GUARDARE LA TELE E ASCOLTARCI, MANGIARE E GUARDARCI, CAPIRE LE NOSTRE FOLLIE CASALINGHE COME ATTACCARE QUADRI, SPOSTARE CD O LIBRI (CHE SONO LI' DA UNA VITA), PULIRE LA CASA, LAVARE TUTTO, FARE IL CAMBIO DEGLI ARMADI, DIPINGERE DI ROSSO PORPORA LE PARETI OPPURE DI GIALLO CANARINO I MOBILI, IL PAVIMENTO, LA CUCINA E PERSINO IL CONIGLIO (CHE FACEVA COMODAMENTE I CAVOLI SUOI....) NON E' PER VOI COMPRENSIBILE...PERCHE????? NON POTRESTE MAI FARE 2 COSE INSIEME QUINDI FATEVENE UNA RAGIONE, NON PRENDETE INIZIATIVE PARTICOLARI, POTREMMO ANCHE SBRANARVI.
Ah: da donna a uomo
se una donna vi dice "non mi chiamare!" non vuole dire cazzo che vuole stare in pace con se stessa e con il mondo ma semplicemente che vuole essere chiamata!!!
UOMINI NOI SIAMO TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO!!
NOI DONNE RAGIONIAMO A GRAPPOLO: DA UN'IDEA NE NASCONO 2 MILIARDI 200MILA E 5 CENTESIMI...VOI: UN PENSIERO NASCE E MUORE. PUNTO E BASTA.
Postato alle 15:27 di giovedì, 24 gennaio 2008
da: [
MissWant]
Allora com'è cominciato il vostro 2008?! Ci sono novità nella vostra fantastica vita? ci sono nuovi inizi o stravaganti fini? Raccontatemi un pò di voi...
Ma vi dò anche una dritta:
Quando l’umore è pessimo ed ogni tentativo
di migliorarlo risulta vano, non c’è cioccolato
o shopping che tenga.
È ora di correre ai ripari pennellando
di colori accesi e decisi la vita con la
cromoterapia!
Negli USA è una mania che ha contagiato
celebrities e persone comuni.
I vantaggi sono innumerevoli e si possono
sfruttare i benefici naturali dei colori
per dare una sferzata di energia alle giornate:
abbigliamento con colori solari e stimolanti,
ambiente domestico e lavorativo con tinte idonee
per aiutare corpo e psiche.
Tutto all’insegna della positività!
Cosa ne pensate?!
Ci coloriamo?!
Ciao a tutti!
Ery
Postato alle 15:52 di mercoledì, 12 dicembre 2007
da: [
MissWant]

Il mondo è di fretta?!
Dopo....
fatiche, stress,
attese, rinunce,
sorrisi mancati,
serate al lavoro,
feste saltate,
problemi superati,
vittorie,
prove,
sfide,
riunioni infinite,
indecisioni,
tensioni per i regali di Natale,
successi,
insuccessi, amori nati,
amori persi,
amici svisti o mai visti,
parole a vanvera,
pantofolate di sera
per il troppo freddo...
è ora di dedicarsi
alla magnifica
atmosfera
di Natale!
Lanciatevi palle di neve
(se la neve ci grazierà della sua presenza),
sorrisi smaliziati,
doni originali,
gesti bonari...
fatelo ora...
perchè dal 7 Gennaio...
si ritornerà alla normalità!
AUGURI DI BUON NATALE!
Postato alle 09:20 di giovedì, 04 ottobre 2007
da: [
MissWant]
Erika:
ed io sono una umile artefice e una curiosa servitrice di ciò che le parole possono creare.
Ogni tanto qualcuno mi chiede come dev'essere un vero copywriter, cosa deve studiare, che qualità deve avere, quali corsi deve seguire e chissà quante lingue dovrebbe parlare...io rispondo che le parole, così come il canto, il disegno sono dei talenti innati che non si possono spiegare ma soltanto sviluppare con la voglia di scoprire, la grinta, la curiosità e il tempo! Io amo scrivere, parlare, seguire la musicalità delle parole, sono Laureata in Lettere Moderne, conosco 4 lingue (scritto e parlato), uso perfettamente Macintosh e Pc e sono innamorata della pizza!!
Ma secondo voi basta?!? Io vi rispondo così:
"
un manifesto fu affisso nel centro di Milano più di vent’anni fa – nel 1982 ma, occorre una premessa generale: quando qualcuno chiedeva (o proponeva) “regole” per fare comunicazione efficace,
David Ogilvy si irritava e rispondeva per le rime:
«not rules, fools, tools» (che tradotto pressappoco vuol dire “non sono regole, sciocchi, sono strumenti”). Una disciplina seria non è fatta di regole rigide, ma di criteri e metodi imparati dall’esperienza e dallo studio.
Non si tratta di applicarli alla lettera, ma di capirne la sostanza e il significato.
Questa piccola campagna che vi sto per inserire qui sotto aveva due obiettivi nel 1982. Uno era, davvero, cercare un bravo
copywriter (molti si offrirono, due furono assunti). L’altro era far sapere che un’agenzia stava crescendo – e aprire un dialogo con le imprese che ancora non la conoscevano, con una particolare attenzione a quelle che ne condividevano i metodi e i princìpi. Anche in quel senso ci furono buoni risultati.
Ecco il manifesto:
Cerchiamo un vero Copywriter
Questa è una grossa occasione per qualcuno di molto speciale.
Qualcuno che capisca davvero cosa vuol dire
lavorare professionalmente in pubblicità.
Abbiamo parecchio da offrire.
Ma abbiamo esigenze precise e severe.
Che cosa chiediamo
Per noi un copywriter non è un giocatore di parole o un inventore di fantasie gratuite.
È qualcuno che sa scrivere molto bene in italiano. Un italiano chiaro, semplice, vivo; mai manieristico o inutilmente goliardico.
Come tutti coloro che hanno vere capacità creative, è un pignolo. Prima di metter mano a una campagna vuol sapere tutto sul mercato, sul prodotto, sul consumatore.
Nella realizzazione, cura minuziosamente tutti i dettagli.
Ama parlare con la gente, verificarsi direttamente con il pubblico. Diffida delle ricerche se sono troppo schematiche, troppo astratte o troppo astruse.
Crede nel nostro mestiere, lo prende sul serio, si impegna a fondo. Si diverte a farlo bene.
È malato di inguaribile curiosità. Vuol sapere che cosa c’è di nuovo nella testa della gente.
Difende con chiarezza le sue idee, ma sa anche ascoltare. Sa che nel nostro lavoro chi smette di imparare diventa presto inutile.
È un buon compagno di lavoro. Rispetta i suoi colleghi in tutti i reparti dell’agenzia e si fa rispettare da loro.
Sorride spesso. Riesce a mantenere il huonumore anche quando un regista sbaglia una ripresa o un cliente rifiuta una proposta.
Non si accontenta mai della mediocrità.
Che cosa offriamo
Ciò che offriamo è l’occasione di lavorare in un’agenzia brava e seria che basa il suo successo esclusivamente sulle sue capacità professionali.
Un’agenzia aperta, pulita, senza giochi di corridoio e senza inutili burocrazie.
Un’agenzia in rapida crescita. Chi entra oggi sarà domani uno dei “fondatori”, uno del nucleo centrale.
Farà ancora in tempo a vivere l’esperienza faticosa e stimolante degli inizi.
Sarà a stretto contatto con tutti, dal fattorino al presidente.
Si troverà in un gruppo di professionisti di prim’ordine, e in un sistema internazionale fra i più forti, dinamici e avanzati del mondo.
Lavorerà per clienti importanti, esigenti e qualificati. Clienti che lo costringeranno ad approfondire, a verificare; e poi gli metteranno a disposizione grossi investimenti perché le sue campagne abbiano il respiro che meritano.
Lavorerà fra persone simpatiche, oneste, intelligenti, unite dall’entusiasmo del successo.
Lavorerà molto. Ma raramente il sabato, la domenica o la sera tardi.
Riceverà anche un gradevole stipendio, in relazione alla sua capacita ed esperienza, con possibilità di crescere. Ma non sarà l’immediato guadagno il suo motivo principale per venire da noi.
Una persona con il talento che cerchiamo ha probabilmente la possibilità di guadagnare di più altrove, magari sacrificando qualcosa della sua professionalità.
Cerchiamo un vero professionista: uno che sta bene solo in mezzo ai suoi simili.
Aspettiamo una lettera
Chi e interessato e crede di avere tutte le qualità che cerchiamo, per favore non ci telefoni. Ci scriva. La “lettera di vendita” che riceveremo sarà il primo strumento di scelta.
Nota:
Abbiamo detto “un” copywriter; ma se ne troviamo due, tanto meglio.
Abbiamo detto “un” copywriter, ma naturalmente se è “una” non fa alcuna differenza.
Abbiamo detto un “copywriter”, ma ci interessa anche un art director se ha capacità concettuali (non solo grafiche) e se corrisponde al profilo che abbiamo descritto.
Non abbiamo precisato il livello di esperienza. È intenzionale. Ci può interessare sia una persona di alto livello, sia chi ha esperienza più breve, purché sia della specie giusta.
Seguivano il nome dell’agenzia
(che si chiamava Livraghi, Ogilvy & Mather)
l’indirizzo e un elenco dei clienti.
Quante persone, oggi, corrispondono a quella descrizione? Non molte. Ma se fossi un’impresa che investe in pubblicità andrei a cercare l’agenzia in cui lavorano.
Postato alle 14:35 di mercoledì, 01 agosto 2007
da: [
MissWant]
Se avessimo le ali
per fuggire la memoria
molti volerebbero.
Abituati a esseri più lenti
gli uccelli con sgomento
scruterebbero la folla
di persone in fuga
dalla mente dell'uomo.
Muore la parola
appena è pronunciata:
così qualcuno dice.
Io invece dico
che comincia a vivere
proprio in quel momento.
Se io potrò impedire a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano
Se allevierò il dolore di una vita o guarirò una pena
o aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano.
Emily Dickinson (1830-1886) - La Verità deve abbagliare gradualmente O tutti sarebbero ciechi

Postato alle 16:19 di giovedì, 17 maggio 2007
da: [
MissWant]

Stanchezza cronica?! no...è un periodo di moooolto stress...vitamine, estratti naturali, aromaterapia, massaggi...ma a cosa servono se la stanchezza ti parte dalla mente?! mmhhh.....
Allora qual è il rimedio più astuto e semplice per rimediare a codesta sindrome d'astenia?
eccola:
STROPICCIARSI GLI OCCHI!!!!
Ciao a tutti
Ery
ps: questo il motivo principale della mia poca voglia di scrivere...ma ripartirò!!!!